Storia

Cos’è AIL


L’AIL, Associazione Italiana Leucemie, linfomi e mieloma, è una associazione ONLUS, nata nel 1969 ed ufficialmente riconosciuta con DPR n. 481 del 19/09/1975, impegnata nella lotta alle malattie del sangue e nel raggiungimento dei vari obbiettivi che di volta in volta vengono proposti: ricerca scientifica, assistenza sanitaria, formazione del personale.

Le varie sezioni collaborano in stretto rapporto con i principali Centri di ematologia; il ruolo fondamentale dell’AIL è l’attività svolta in simbiosi con le strutture pubbliche, sia universitarie che ospedaliere, a favore dei malati. Il malato, infatti, è al centro degli sforzi dell’Associazione, diretti a migliorarne la qualità della vita e ad aiutarlo nella lotta che egli conduce in prima persona per sconfiggere la malattia.

AIL a Vercelli


Vercelli AIL è nata il 22 novembre 2005, quale naturale sbocco alle esperienze di vita di alcuni volontari che si sono trovati direttamente o indirettamente coinvolti con questo tipo di malattie ematologiche e che hanno deciso di trasformare questa spinta emotiva in impegno costante indirizzato verso le altre persone ammalate.

Vercelli AIL si è costituita con atto notarile ed è regolarmente iscritta nel registro di volontariato (n° VC 35 AS). La nostra sezione si occupa dei malati ematologici del nostro ospedale S. Andrea, con il sostegno che possiamo dare loro, sia offrendo la possibilità di migliorare le terapie grazie a nuove strumentazioni e attrezzature, sia sostenendoli con la nostra presenza in ospedale anche grazie a volontari adeguatamente istruiti, sia sensibilizzando i cittadini di Vercelli nei confronti del reparto e dell’importanza delle donazioni di midollo e di sangue.

Vercelli AIL, che oggi conta oltre 150 iscritti, finanzia gli obiettivi di cui sopra grazie ai fondi che vengono raccolti nelle tradizionali manifestazioni pubbliche, ormai divenute un appuntamento di riferimento per tutti i cittadini, quali le Uova di Pasqua, iniziativa nata nel 1994, e le Stelle di Natale, nonché nelle quote associative e nei contributi liberali che arrivano di volta in volta dai cittadini o da altri enti.
Una parte di questi fondi viene versata annualmente alla sede nazionale di Roma ed utilizzata per finanziare studi di ricerca volti alla migliore cura per le malattie ematologiche, all’assistenza ai pazienti o al sostegno delle strutture ematologiche; la quota restante viene interamente utilizzata a favore della nostra struttura ospedaliera e quindi a sostegno diretto dei malati della nostra zona, seguendo le linee e le esigenze di volta in volta indicate dal nostro comitato scientifico.

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